Matteo Piccioni

Boccidroxu (n.1)

Olio su tela 26×34 cm
2024

In questo autoritratto, la tensione emotiva si intreccia con una tecnica pittorica che sembra volutamente disgregare i confini tra figura e sfondo. Il volto domina la composizione, immerso in tonalità di verdi opachi e terre desaturate, che richiamano un’atmosfera di decomposizione e fragilità organica. La pennellata è libera, quasi scabra, e si concentra nel delineare tratti intensi ma imprecisi, conferendo al soggetto un senso di precarietà e dissoluzione. Gli occhi sbarrati, dipinti con una stesura densa e stratificata, sembrano quasi emergere dalla tela, mentre la bocca semiaperta rivela dettagli sfocati e imperfetti che amplificano l’effetto di inquietudine. Le ombre profonde e i contrasti sfumati creano un’illuminazione irregolare che dissolve il busto nello sfondo, suggerendo una lotta tra presenza e assenza. La superficie pittorica presenta una texture ruvida, arricchita da velature sottili che alternano tonalità fredde e calde.

Matteo Piccioni (2001) è un artista visivo autodidatta che vive e lavora in Sardegna. Ha esposto in mostre personali come L’AUTORITRATTO (Spazio E Emme, 2022) e Voci dal Profondo (The Social Gallery, 2023). Ha partecipato a collettive come il Carbonia Film Festival (2019), Passeggiata nell’Arte (Bastione Saint Remy, 2022) e THE FIRST COLLECTION (The Social Gallery, 2024).Matteo Piccioni (2001) è un artista visivo autodidatta che vive e lavora in Sardegna. Ha esposto in mostre personali come L’AUTORITRATTO (Spazio E Emme, 2022) e Voci dal Profondo (The Social Gallery, 2023). Ha partecipato a collettive come il Carbonia Film Festival (2019), Passeggiata nell’Arte (Bastione Saint Remy, 2022) e THE FIRST COLLECTION (The Social Gallery, 2024).