La crisi del ’92: Qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te
La mia crisi dei trent’anni si è fatta sentire col rifiuto categorico ai miei capelli ricci. Una mattina mi alzo e non importa che io mi sia vista così per anni, decido che adesso non mi piaccio più , non mi sto più bene: e inizia la mia personale dittatura alla piastra auto-imposta. Perché sono troppo povera per andare dal parrucchiere settimanalmente, ma anche troppo OCD per accettare la mia piega mediocre (in cui comunque ci perdo ore di phon, quattro tipi di piastre e due tre boccette di cristalli liquidi o termoprotettori che forse saranno inutili ma vanno virali su tiktok e chi sono io per non crederci? E illudermi che già i miei capelli fanno schifo ma senza questi sieri sarebbe ancora peggio. Parliamone
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E vivo dunque in questo limbo dove i miei capelli non mi piacciono mai, ma anche il mio doppio mento, il mio naso, le mie prime rughe.
E a proposito di cose virali , questo mese un altro prodotto si è aggiunto alla mia clean girl routine: la versione economica del rossetto Almost Lipstick in Black Honey di Clinique

per quell’effetto iconico blurred lips in cui finalmente diciamo No ai contorni netti tipici anni ’80 per un contorno labbra sfumato, morbido da ragazza sassy appena baciata alla Olivia Rodrigo.

Cosa sto guardando

Sono arrivata alla quarta stagione di Younger dalla geniale mente pop di Darren Star (per chi non lo sapesse è il creatore della fondamentale Sex and the City). Mentre il mondo conosceva le esilaranti avventure glitter di Liza Miller, noi, in Italia, eravamo ancora troppo occupati a seguire la centunesima stagione di Don Matteo. Trovo assurdo che la serie sia del 2015 e noi la stiamo vedendo nel 2026! Detto questo, di cosa parla?
La nostra protagonista Liza, neo separata di quarant’anni e con una figlia al collage, si finge una ventiseienne per trovare lavoro nel mondo editoriale. Nel cast una stupenda Hilary Duff per cui il tempo si é fermato: non avrà venduto la voce a Ursula -testimone il fatto che qualcuno l’avrà vista sul palco della O2 Shepherd’s Bush Empire a Londra, a più di 18 anni dal suo ultimo concerto- ma di sicuro avrà fatto un patto col botox, e beata lei. Younger è responsabile anche di una mia seria crush che non so come risolvere: Josh! Guardatelo e poi ne riparliamo.
Cosa sto leggendo
Lo so, lo dico tutte le volte, ma anche a questo giro ho letto poco, giuro non per colpa mia. Sono alle prese con I sette mariti di Evelyn Hugo, osannato da ig. Ero indecisa se intraprendere questa lettura perché già la copertina non mi convinceva, ma pareri positivi da persone fidate mi hanno convinta. Eppure forse il mio istinto non sbagliava. Non dico sia un brutto libro, la storia ti coinvolge e stai li a chiederti come finisce (anche se io detesto i libri che mi suscitano come unica domanda Come finisce) ma non posso fare a meno di pensare sia un prodotto commerciale ben congegnato: qui inseriamo uno strategico LGBTQIA+ che vende bene, un po’ di lotta al patriarcato che non guasta mai, un bel glamour cinematografico hollywoodiano, e il dramedy ovviamente. Tutto giusto okay, ma poi? Va bene all’inizio ma poi perché si ostina a sposarsi continuamente anche quando non ne avrebbe più bisogno? Non posso dire sia brutto, si fa leggere ma non mi ha colpito fino in fondo, tutto qu contro i 3 dell’anno precedente – 4 sieri Miamo svuotati, conto sigarette spente non pervenuto, 1 tequila sale e limone bevuta, 365 volte in cui ho pensato a mia madre, al giorno.
Estratto
Devo recuperare questa lettura tiepida con un nuovo acquisto doveroso da fare, e sto parlando di Tutto il teatro di Sarah Kane : Esce in Italia l’opera teatrale della scomparsa protagonista della new-wave drammaturgica inglese. Un teatro estremo, che affonda le sue radici in quello elisabettiano. I quattro testi teatrali sono stati messi in scena, nel nostro Paese, dalla compagnia diretta da Barbara Nativi, ora traduttrice di questa edizione. Vi lascio un estratto incredibile tratto da Crave

“E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e guardare film bellissimi e guardare film orribili e fotografarti mentre dormi e sedermi a fumare sulle scale finché non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l’altro blu e i capelli tutti a sinistra e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della forestaincantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te.”




