Questa non è una newsletter
Non ci saranno sieri miamo, profumatore ambienti, termo protettori per capelli danneggiati dalla piastra. Non ci saranno serie tv, film o gli outfit di Sanremo. D’accordo carina la canzone della mia beniamina Ditonellapiaga, Maria Antonietta saresti dovuta andare sola al Festival dopo tanti anni di sacrifici musicali, Fulminacci mi entri in testa senza andar più via. Sto anche facendo il re-watch di quelle fighe spettacolari di Grace & Frankie su Net.
Ma nessun Bigmac allieterà le mie giornate, nessun metti in carrello o shopping terapeutico. Non c’è niente da ridere, nulla per cui distrarsi – non trovo parole adeguate – di fronte all’agghiacciante consapevolezza che il male é venuto a galla. Ho sempre rifiutato l’attualità, come gli struzzi che ficcano la testa sotto la sabbia. Non volevo vedere, capire, volevo rimanere nella mia bolla a-storica: ferma alla presa del Palazzo d’Inverno del 1917 e ai film di Ėjzenštejn.

Ma ad oggi non posso far più finta di nulla: il sistema Epstein, attivo da decenni, di depravazione, p*****a, abusi s*******i su ragazze, eugenetica, razzismo, servizi segreti americani, politici, élite di intelligence, pseudo-intellettuali e cannibalismo. Satana ci ha appena dato la mano, si presenta, e noi? Cosa facciamo al riguardo? Cosa faremo? Cosa ci aspetta per il futuro? A quanto e a cosa siamo disposti ad abituarci, nella comoda retorica dell’ Io che ci posso fare? Non si tratta più di fare o non far politica, di esser militanti o indifferenti. Si tratta di essere e restare Umani.
Indagate. Fatevi delle domande, mentre addentate il vostro Big Mac fatto con la carne umana di bambini scomparsi nel cuore di Manhattan per gli affari di un rabbino. E si, i sionisti c’entrano sempre.

Chissà se la drammaturga Edith Holler di Edward Carey sapeva tutto mentre sospettava che i bambini scomparsi di Norwich finissero nella Pasta di Tarlo della famiglia Utting. La pasta di tarlo che da marrone inspiegabilmente – per Edith non tanto inspiegabilmente – diventa rossa negli anni, tanto che anche i denti del popolo di Norwich si macchiano di rosso. Ma nessuno ha i denti aguzzi come quelli di Margaret, futura moglie del padre Edgar – che come Barbablu, colleziona fantocci di ex mogli nella Stanza del Lutto – nonché pro-pro-nipote della famiglia Utting, al cui collo indossa un ciondolo con un tarlo fossilizzato. Magnifico Carey cosa ci nascondi? È tutto frutto della tua splendida fantasia o il mondo votato a Belzebu ti da le informazioni che ti occorrono per i tuoi splendidi romanzi non tanto fantasy dopotutto no? Forse non lo sapremo mai ma di certo il mondo per così com’è non va affatto bene!

O forse il più profetico di tutti è stato Brecht con la sua Santa Giovanna dei Macelli e le scatolette di lardo salato.





