Questa non è una newsletter

Ma nessun Bigmac allieterà le mie giornate, nessun metti in carrello o shopping terapeutico. Non c’è niente da ridere, nulla per cui distrarsi – non trovo parole adeguate – di fronte all’agghiacciante consapevolezza che il male é venuto a galla. Ho sempre rifiutato l’attualità, come gli struzzi che ficcano la testa sotto la sabbia. Non volevo vedere, capire, volevo rimanere nella mia bolla a-storica: ferma alla presa del Palazzo d’Inverno del 1917 e ai film di Ėjzenštejn. 

Ma ad oggi non posso far più finta di nulla: il sistema Epstein, attivo da decenni, di depravazione, p*****a, abusi s*******i su ragazze, eugenetica, razzismo, servizi segreti americani, politici, élite di intelligence, pseudo-intellettuali e cannibalismo. Satana ci ha appena dato la mano, si presenta, e noi? Cosa facciamo al riguardo? Cosa faremo? Cosa ci aspetta per il futuro?  A quanto e a cosa siamo disposti ad abituarci, nella comoda retorica dell’ Io che ci posso fare? Non si tratta più di fare o non far politica, di esser militanti o indifferenti. Si tratta di essere e restare Umani. 

O forse il più profetico di tutti è stato Brecht con la sua Santa Giovanna dei Macelli e le scatolette di lardo salato.