Ulisse è il viaggiatore eterno, colui che attraversa mari impetuosi e tempeste interiori, che sfida il limite tra il noto e l’ignoto, tra il desiderio di conoscenza e la nostalgia del ritorno. Figura mitica e al tempo stesso profondamente contemporanea, Ulisse incarna l’esperienza del cambiamento, dell’erranza e della trasformazione.
Il riferimento simbolico e geografico è lo Stretto di Messina, con le sue correnti, Scilla e Cariddi, il paesaggio fisico e immaginario in cui il mito si intreccia al territorio. Qui il viaggio non è solo racconto, ma esperienza concreta, tensione continua, attraversamento.
In questo stesso paesaggio di acque e attraversamenti vive anche la tradizione di Ganzirri dedicata a San Nicola, patrono e protettore dei naviganti, la cui festa prevede una suggestiva processione in barca tra i laghi e il mare. Un rito che oggi, simbolicamente, sembra attraversare le stesse acque che nel mito Ulisse affrontava tra pericolo e conoscenza. Gli artisti e le artiste sono invitati a reinterpretare, trasfigurare ed evocare il mito di Ulisse attraverso il linguaggio visivo, senza vincoli illustrativi, ma con libertà poetica, simbolica o astratta.
Il segnalibro dovrà essere in grado di concentrare storia, mito e paesaggio nello spazio di 6 × 20 cm, trasformandosi in frammento narrativo e traccia di un passaggio.