In questa nuova uscita di #EtimoloBRAINSTORMING, lasciamo raccontare Maninelkaos e il suo progetto tra poesia e illustrazione.

Se nel rosso della terra non credi
non mi devi parlare
Rispondi: a che ora arriva il pianto ?
Sono lacrime trasparenti ?
Oceaniche ?
Blu ? Bianche ?
Mosse ?
Prendi un pianoforte
Anche se nero
Coloragli l’anima col sale
Poi
Friggi i traumi in olio caldo
Tagliati a cubetti
Squadrati
Finchè non si dorano non li devi scolare
Dammi una nota
Quella che non riesci a suonare
Di che colore la vedi ?
Color fiore di maggio ?
Color rivoluzione ?
Rimani in piedi di fronte alla tempesta
Se il grigio dei palazzi ti ha invaso il cuore
Oggi
Se dell’oggi sei adepto
Avrai paure di colore tetro
Forse fauci di un coccodrillo
Forse orchi di vetro
Un sospetto ti verrà
Sospetto color spada
Trafiggi i ricordi
E fanne una casa
Abitala se vuoi
O mettilia in affitto
Senza rimpianti
Il profitto ormai è la sola cosa che conta
Chi è Maninelkaos?
Daniele Manno, in arte maninelkaos — artista visivo siciliano, con base a Bruxelles. Lavora tra disegno, ricamo e arazzo, muovendosi tra memoria, esilio e identità ibrida. Dirige da dieci anni il MedexMuseum, museo effimero dell’esilio a Ixelles.





