Settima Uscita / “Ylenia Racconta…” x COLLAB
Dove eravamo rimasti?
Sono vecchia. Non proprio vecchia, ma agli occhi di una gen Z lo sono. Magari non anagraficamente, ma mi ci sento. L’ho capito durante i rewatch di Lizzie McGuire da liceale a popstar, o di Freaky Friday o di Raven, si ho fatto l’abbonamento a Disney plus per questo e non me ne pento. Non sarà questa la mia guilty pleasure. L’ho capito leggendo Nora Ephron e le sue amabili liste del tipo
Cose che vorrei saper fare:
Guidare
I reportage di Silvia Boccardi
Saper deglutire le pillole
Mangiare da sdraiata
La stand up di Giada Biaggi
Chiudere il gas
I podcast di Daria Bignardi
Saper scrivere come Sally Rooney
Cose detestabili:
Peter Singer e l’antispecismo
J. Epstein
I Sionisti (tutti)
Le cannucce di carta
Il cibo bagnato sul fondo del lavandino
Le opinioni su la storia del gioielliere
Trump
La malattia
L’inverno
Le password
Le coppie
Le zanzare
Il gelato
Nora Ephron è la sceneggiatrice di Harry ti presento Sally o Affari di cuore o C’è posta per te ( il film obviously). È tipo un mio piccolo feticcio a cui mi ispiro. Si è ebrea però simpatica come la fantastica Signora Maisel, si é una nepobaby però ha talento cazzo, è questo fa tutta la differenza del mondo. Puoi leggere lei e le sue liste tipo qui




“Il tempo, quello che non abbiamo, che ci sfugge, che si frantuma, che perdiamo, che desideriamo. Nell’era della velocità dell’intelligenza artificiale i minuti della nostra giornata possono definitivamente sbriciolarsi, in un flusso di stimoli dettati da algoritmi matematici, oppure ritrovare un senso forte, una centralità dettata dalla necessità di capire, di alzare lo sguardo, di tornare a immaginare.
La bambina della copertina si chiama Sham, viveva a Gaza e una bomba le ha portato via un braccio. Per lei il tempo della guerra durerà tutta la vita.”






